“Bisogna cambiare mentalità e pensare di cominciare a costruire i nuovi edifici sia per la salvaguardia delle vite umane sia per la salvaguardia del patrimonio edilizio, anche per terremoti di forte intensità, e questo non solo per gli edifici strategici (ospedali, caserme etc.),
ma anche per gli edifici residenziali. Con il legno X-lam (Cross-lam –
compensato di tavole) questo è possibile a costi contenuti, come
dimostrato dall’edificio di 7 piani testato a Kobe, in Giappone, che
ha sopportato 7 terremoti dati in serie d’intensità distruttiva senza
mostrare deformazioni residue apprezzabili. Negli ultimi anni i
progressi nel campo del legno strutturale sono stati enormi, con nuovi
prodotti - il Cross-lam è uno di questi - e nuovi sistemi di
collegamento meccanici (viti impensabili solo due anni fa). Senza
contare il fatto che il legno è un materiale rinnovabile e quindi
ecologicamente sostenibile." - Ario Ceccotti, ingegnere civile e
direttore del Cnr-Ivalsa.